C’è chi fa 20 km per comprare il pane da Antimo. Lui pensa sia per la cottura forno a legna, in realtà è per la moglie, 20 anni più giovane.


Mai visto una città, in vita sua. Non gli credono. Ma è la verità. Giovanni, 88 anni, mai sposato, conosce solo le sue colline. Gli bastano.


Sauro prende l’auto anche per andare a buttare l’immondizia. Mette in moto, gira l’angolo, cambia idea, punta versa l’autostrada,non tornerà


Quella era la città dell’acciaio, oggi lavoro c’è solo da McDonald’s o Walmart. I giovani partono e non ritornano, nemmeno per Natale.


Pietrino, 77 anni, ha pianto due sole volte in vita sua, dice: quand’è morto Enrico Berlinguer e quando gli sono entrati gli zingari in casa


Prima su quel vespino scippava, ora che ha due figli Alex consegna pizze. Arriva sempre calda con lui.Conoscere scorciatoie gli serve ancora


Ennio, ex operaio, si definisce “trotzkista” ma ha un cane che si chiama Dux: “L’ho preso al canile già grande, non potevo cambiargli nome”.


“Nella borsa dell’acqua calda ci metto il vino. Dà un calore diverso”, dice Furio all’assistente sociale che lo guarda con occhi sbarrati.


Sognava barche a vela, Caraibi, mare cristallino. Invece lavora su traghetti scassati tra Civitavecchia e Cagliari. Manco lo vede, il mare


“E’ serenamente mancato all’affetto dei suoi cari” recita il necrologio sul quotidiano locale calabrese. Ma Luigi si è impiccato in Germania


Il bar di Bruno è l’unico in paese. Sempre aperto: Natale, Ferragosto. Ultimo giorno di chiusura: 13 giugno ’84 per i funerali di Berlinguer


I nipoti gli hanno regalato l’iPhone. Lino fa foto effetto seppia a tutti gli amici del bar. Sono belle, la Pro Loco ci vuol fare una mostra


Nando ha girato il mondo, zaino e sacco a pelo. Oggi vive a Trento con la famiglia:”Io mio figlio a scuola col trolley non ce lo mando” dice


Ha cambiato nome. E’ andato in Germania, in una cittadina dal nome impronunciabile. Lavora in un ristorante. Non pensa al passato. Quasi mai


Romeo entrava al bar per primo alle 6.29, ogni giorno, per un caffè. E’ morto ieri. Il caffè alle 6.29, sul bancone, ci sarà ogni giorno.


Alfredo guida l’unico taxi in quel paesino di mare. D’estate lavora senza soste, d’inverno parcheggia sul molo, spegne il motore e si riposa


Tanti centenari nel suo paesino, Mario spiega: “Non è l’aria di mare, è che quando finisce l’estate, vien voglia di vederne almeno un’altra”


Rocco vive a New York dall’81. Ha una gastronomia,cucina i piatti poveri di sua nonna molisana. Li fa strapagare: “Secondo me son tutti scemi”


Ha lavorato una vita nel bar di fianco alla Fontana di Trevi. Ignazio, cameriere, è presente in milioni di foto nelle case di tutto il mondo


Lucia, assicuratrice, all’alba corre sulla spiaggia: e si sfoga, urla, canta. Pensa che nessuno la senta, ma per il paese ormai è “la pazza”.


Dategli una mattina di sole e una città che non conosce. Per Alfio, dopo 33 anni di lavoro nella stessa fabbrica, la felicità è quella lì.


Ivo il bagnino è celebre in tutta la riviera per chiudere i 64 ombrelloni dei “Bagni Onda” in un minuto e mezzo, in caso di temporale estivo.


Per decenni niente fuochi d’artificio alle feste di paese, su quelle montagne piemontesi. Agli anziani ricordavano troppo le bombe del ’44.


Quando ha capito che l’infarto l’avrebbe ucciso Ercole ha chiuso la finestra di YouPorn sul suo computer. Per i figli è morto leggendo Limes.


Ha cambiato nome. E’ andato in Germania, in una cittadina dal nome impronunciabile. Lavora in un ristorante. Non pensa al passato. Quasi mai.


Sera d’estate: ubriaco con amici, al mare, ha rubato una bici. Beccato. Cosi è finita la carriera politica di Ivan, un giovane parlamentare.


Igor gestisce l’unico cinema della città. Quando arriva un film nuovo, lo guarda da solo, all’alba, nella sala vuota. Piacere indescrivibile.


Orazio, traslocatore, ex rapinatore, 5 anni a Rebibbia, non ha un momento libero. Lavora un sacco,tutti gli dicono di sì al primo preventivo.


Liliana vota Berlusconi dal ’94 perché si chiama Silvio, come il bagnino di cui era innamorata da ragazzina. “Giuro, non c’è altro motivo”.


Piera è nata e vive a Maranello. Odia la Ferrari, il rosso, i tifosi. Gira in bici e i fanatici dei motori,come suo papà, le fanno tristezza


Ha 75 anni e corre due ore al giorno. Ha iniziato quando è andato in pensione, dopo 33 anni in miniera. E’ così bello il cielo di mattina.


Marino ha iniziato a spacciare a 18 anni. Mai beccato, mai denunciato. Crede di essere un fenomeno, ma è solo grazie al suocero maresciallo.


Vive davanti alla spiaggia da 77 anni. Adele il bagno non l’ha mai fatto. Non ci vede nulla di strano, mica l’ha chiesto lei di nascere lì.


Nel ’99 dal Sudan agli Usa John ha volato nel vano carrello di un Boeing.E’ sopravvissuto. Rifugiato politico,si considera un uomo fortunato


Ha un’edicola in riva al mare. Clienti pochi, meno che mai d’inverno,ma vista strepitosa. Guadagna poco Ignazio, ma va bene, molto bene così


Pino gestisce una trattoria di pesce. Ottima ma carissima. “Mio padre pescatore si è fatto un mazzo così fino a 75 anni. Non regalo niente”.


Biagio, 540 euro di pensione. Al supermercato ruba, senza farsi beccare mai. O almeno, è quel che pensa. Il figlio passa la sera a saldare.


Consiglio di nonno Paolo ai giovani del paese: “Non prendete autostrade, nemmeno strade statali. La vita la trovate lungo le provinciali”


Il dramma dell’Italia secondo Alfio,libraio:”Una volta leggevamo i libri e non li capivamo. Ora non li leggiamo e facciamo finta di capirli”


George, 21 anni, è tornato dall’Iraq. Sa quanta paura fa un check point illuminato e silenzioso nelle notti d’inverno. Parla solo di quello.


Dici chirurgo e pensi a un medico ricco e sorridente. Ma Lino lavora in ambulatori privati di periferia, pochi soldi, mai una ricevuta.


Michela, portalettere, ormai divide il mondo in due: chi ha paura della posta (bollette, fisco) e chi l’aspetta con ansia (pochi innamorati)


Torino. Inverno. Sei di sera. Strade deserte. Auto che sfiorano le pozzanghere. Ivo aspetta il tram e sogna la sua Calabria lontana.


Ale ha otto anni. Infila di nascosto in tasca al papà, disoccupato da un anno, i 5 euro che ha trovato a terra, di fianco a una pozzanghera.


Nello infila una bestemmia ogni quattro parole. La speranza è che qualche ragazza intraveda in lui qualcosa che forse non c’è.


Irene si stupisce di come ogni volta che alza lo sguardo verso il cielo di Roma, ci sia un aereo in volo. Le manca il suo paese in Sardegna.


Un’ora che Zoe cerca di fermare un taxi. Non ne può più. Diluvia su Atene. Strade come fiumi. Il Partenone la guarda da lontano, pacifico.


Beve birra scura sotto le nubi di Ushuaia, la città più a sud del mondo. Gran viaggiatore, Jim. Ma ora la strada è finita. Dove andrà?


Passandosi lozione anticaduta da due soldi tra i radi capelli, Igor versa lacrime amare. Fino a 3 anni fa lui per tutti era “il capellone”


Guida veloce. Ale è così felice per la frittura che mangerà a cena con Maria. Lo vede all’ultimo l’uomo che attraversa sulle strisce. Tardi.


Nemmeno saluta, ordina un caffè, lo butta giù in un sorso, va via imprecando.Ma è Ivo, il pazzo del quartiere, tutti al bar gli voglion bene.


Elio guarda le foto del suo viaggio in Turchia del 1983:strade di terra,autostop,hashish a etti. Ora è un bancario, ma fuma sempre parecchio.


Cadice all’alba è vuota, silenziosa, ma trasuda vita. Come un letto in cui hanno fatto l’amore due fidanzati che non si vedevano da un anno.


Ercole, alcolizzato, è felice: ha l’influenza H1N1. Per la prima volta alla televisione si parlerà anche di lui. Allora è ancora vivo.


Gabri è un tassista di Saragozza; è contento che in pochi sappiano quanto si viva bene lì, immobili, a metà strada tra Madrid e Barcellona.


Bobo, autista della linea 9,è noto ai passeggeri per ascoltare a volume sostenuto il Dark Side of the Moon mentre guida tra le vie di Genova.


Ieri si è licenziato. Stamattina ha fatto un biglietto aereo solo andata per L’Avana. Simone capisce di colpo di aver fatto una cazzata.


A 35 anni ha firmato il primo contratto a tempo indeterminato. Non sa se festeggiare. Una birra ghiacciata se la concede, mentre fuori piove.


Emilio, poliziotto in pensione, guarda le luci che si accendono disordinate, petardi difettosi nell’ennesimo tramonto infuocato su Bogotà.


Massimo, turista a San Paolo, Brasile, ha una paura infinita di tutti quelli che incrocia per strada. Il prossimo viaggio lo farà in Islanda.


Lin abita a Shangai in un palazzo di 800 appartamenti. Non è un grattacielo da copertina;è solo cemento a vista, grigio, voglia di andar via.


Jacques, corrispondente di guerra che negli anni ’80 si è fatto tutta l’Africa, non vuole mollare; oggi è in Somalia, domani non lo sa.


Oleg, minatore nel nord dell’Ucraina, piange da due giorni. Di felicità. Suo figlio ha vinto una borsa di studio in un’università inglese.


Si è presentata in ospedale ieri. Non ricorda nemmeno il suo nome. Ripete agli infermieri la stessa frase come un mantra:”Quando partiamo?”


Giò lavora duro;col suo camion fa migliaia di chilometri a settimana.Ma le albe su autostrade deserte se le gode ancora, se le tiene strette.


Ha lavorato al petrolchimico per 35 anni. Sogna una pensione altrove, ma sa che gli mancherebbe quel mostro di metallo che domina la città.


Lalo è appena stato promosso ispettore della polizia ma non sa se essere davvero felice; la luna su Città del Messico è piena di cicatrici.


Alfio fa 2 lavori:di notte custode,di giorno pony express.Milano è più grigia di una pietra.Risparmia per il suo sogno: un bar in Costa Rica.


Una tosse fastidiosa gli impedisce di dormire. Per non svegliare la fidanzata, passa le notti in cucina. E’ così che ha letto tutto Cortazar.


Sono due giorni che Alice, ex ragazza madre, piange spesso, perchè sua figlia Anna, di 6 anni, ha scoperto che Babbo Natale non esiste


Nino, vedovo da 23 anni, pochi istanti prima di morire, stringe le mani della figlia Chiara e le dice “hai gli stessi occhi di tua madre”.


Ago, controllore dei biglietti sugli autobus a Verona, fa multe solo alla gente di colore. O ai cinesi, se riesce. L’odio è la sua benzina.


Un po’ folle Mara,controllava 5 volte di aver chiuso il gas prima di dormire.Poi ha sfiorato la morte in un incidente in Bolivia e ha smesso.


Cloe sta sognando l’odore di erba appena tagliata, il colore del mare alle 5 di mattina. Poi la sveglia è una fucilata. Milano brucia di smog.


Solo quando è nel suo uliveto, che cura con passione, Aldo non pensa alla figlia Sara, che non gli parla da 18 anni. Chissà se è già nonno.


Dopo aver girato la Cina a piedi per 9 mesi, Gianni fa fatica a stare 8 ore seduto in ufficio. Si licenzierà dopo Natale. E magari ripartirà


Il cielo di quel paese nel nord dell’Argentina è un campo di stelle che inchioda i pensieri. Jens, ex nazista, ha 90 anni e sta per morire.


Franco gioca a calcio in serie D. Conta di giocare fino a 40 anni. La fascia destra, erba, gesso bianco, stadi vuoti: il suo unico orizzonte.


Luigi lavora in una centrale in Siberia, torna in Italia ogni 4 mesi. Appena atterrato legge i titoli sull’emergenza gelo. Si mette a ridere.


Postino in una provincia assolata della Costa D’Avorio, Kolo pedala sotto il sole. Il giallo dei campi, il bianco delle buste, la sua vita.


“Non dormo da 12 anni” dice a quelli del bar. Ma L. ha perso la testa quando gli è morto il cane. Nessuno lo ascolta, ma nessuno ride di lui.


Se chiedi a Paolo, ex terrorista, tre personaggi che stima, ti risponde sempre Thomas Sankara, Marcello Mastroianni e Lorenzo Jovanotti


Raj è un tassista di New Delhi trapiantato a New York, ma di “New” c’è ben poco nelle sue giornate. Lavora e manda ogni mese i soldi a casa.


Smette di provare ad addormentarsi alle 5 di mattina, alle prime ombre chiare. Donald, ex agente della CIA ora in pensione, è al capolinea.


Franca, cassiera di un supermercato, a fine giornata è così stanca che non ricorda nemmeno una delle 3.000 facce che le sono sfilate davanti


Gerardo,console italiano in un paese dell’Africa nera,non torna a Roma da 27 anni. La mattina,davanti allo specchio,a volte non si riconosce


Guran,muratore di Tirana,si è trasferito a Genova. Impara l’italiano con le canzoni di De Andrè.Ma quando si guarda intorno,pietà non ce n’è.


Giulio ha un café in un paese della Normandia. Dai 10 anni nella legione straniera, a Gibuti, è tornato con Amina, un figlio, e poche foto.


Gianna fa praticantato in uno studio di avvocati di Londra. Sono mesi che dorme 3 ore a notte, ma agli amici del paese dice che sta da dio.


A Ilario è venuto un infarto sul water,leggendo Novella2000. Ha detto tra sé e sé: “Mi son cambiato le mutande?”. Poi ha pensato alla madre.


Lisa vuol fare l’attrice, per ora è cameriera in un ristorante di Hollywood. Quelle 9 grandi lettere bianche sulla collina sono la sua Mecca.


“Svegliarsi all’alba in una città straniera, dove nessuno sa chi sei” pensa Corrado, ex ministro, implicato in una brutta storia di tangenti.


Sorriso da brava ragazza di provincia. Iva ha sete di potere. Di soldi. Insulta tutti: mamma, papà, amici.Se ne va a Milano, l’anno prossimo.


Due etti di gel, tuta acetata, Roberto, 29 anni, disoccupato, scende al bar per colazione.Tra mezz’ora è di nuovo a casa: pranza con la mamma.


I suoi avevano una macelleria sul lungomare. Lei ha aperto una gelateria su in montagna.”Sono viva solo quando sono fuori luogo” dice Simona


Orazio, traslocatore, ex rapinatore, 5 anni a Rebibbia, non ha un momento libero. Lavora un sacco,tutti gli dicono di sì al primo preventivo


Ha una passione. Quando inaugurano nuove autostrade, lui c’è. Ovunque in Europa. Guida veloce e si sente libero. Come un vecchio esploratore


“Vorrei una doppio malto e una canna di erba, tutto lì”. La carriera di Ennio, politico moderato, è finita così, per un fuori onda rubato.


Vladimir,astronauta,è in orbita da mesi.Ogni giorno cerca di individuare il suo villaggio,un punto sperduto in Siberia.Prima o poi ci riesce


Lavora nella torre di controllo di quel buco d’aeroporto. Nell’83 fece scalo lì per qualche minuto l’Air Force One.Unica emozione in 30 anni


Alfredo, ex ministro dell’Interno, legge ogni settimana solo Internazionale e Cronaca Vera. Per capire dove va l’Italia, gli basta e avanza.


Pierpaolo insegna italiano alle Medie. Solo se indovina la parola finale nel quiz di Carlo Conti si concede il caffè al bar, la mattina dopo


Ivan gestisce l’unico cinema della città. Quando arriva un film nuovo, lo guarda da solo, all’alba, nella sala vuota. Piacere indescrivibile


Infinite discussioni sul meteo, mai una parola sulle tempeste dentro di loro. I pranzi della domenica della famiglia Verdi sono impermeabili


Chiama le badanti “pulisciculi”, gira in Porsche, vive in una mega-villa. Quando il marito le dice che han perso tutto Ada si piscia addosso.


Qi è stato il primo cinese a trasferirsi in Bosnia.1996.Odore di guerra nelle strade di Sarajevo. La città oggi è rinata. Lui ha dato una mano.


1968. Paul è in vacanza in India.Scoppia il Maggio francese. Ora è un bravo chirurgo,ma è convinto di essersi perso l’unica cosa che contava


Periferia. Detroit. Con la General Motors in crisi,è tutto in vendita.Tranne la dignità di Mark:ogni mattina alle 6 apre la sua tavola calda


Boris voleva viaggiare. Poi l’incidente,la lunga riabilitazione. Ieri ha aperto un negozio di mappamondi. Non sa come mai,ma lenisce il dolore.


Ivo è un contadino della bassa bergamasca; vota Lega, mangia in bianco, si alza ogni giorno alle 5 e ha un cellulare che suona solo a Natale.


Alex ha vissuto in affitto per 17 anni,in 3 continenti. Ieri si è accollato un mutuo di 30 anni. Un monolocale a Trastevere.Torna all’ovile.


Jack ha 12 anni e ricorda poco di suo padre, morto nelle Twin Towers l’11/09/2001. Da grande vuole fare l’architetto. Progettare grattacieli.


Una vita di sacrifici per comprare una casa da cui i figli vorranno scappare. Vita di periferia, palazzi di 15 piani. Intonaco a pezzi.


Fuma 17 sigarette al giorno, Riccardo, guardia giurata. Mai di più, mai di meno. 17 come gli incontri di pugilato che ha vinto in gioventù.


Piera è stata una partigiana. Autunno del 1944. Appennino emiliano. Ora ha 89 anni, ha vissuto, fatto figli. Ma la felicità era quella là.


Il ghiaccio sotto le scarpe scricchiola come pane carasau. Ezio maledice il giorno in cui lasciò la Sardegna per fare il dog-sitter a Londra.


Wu è cresciuto nel caos di Shangai.Ora è custode notturno di un immenso campo da golf. Sui prati all’alba si sente un astronauta sulla luna.


Giardiniere comunale di Caracas, ex campione di pugilato, Juan ha riempito di botte un ragazzo che pisciava sui suoi fiori. E lo rifarebbe.


Cris,campione di motociclismo,si lascia alle spalle con la stessa velocità curve e fidanzate. Una vita in fuga.Solo al comando. Mai un dubbio.


Yan,miliardario russo,ha 7 ville,2 yacht,1 squadra di calcio:a chi gli chiede cosa facesse prima del 1991 dice “Non penso di potertelo dire”.


Senza dire nulla ai figli Pio ha usato 50.000€ della liquidazione per comprare un monolocale a Piera, la prostituta che frequenta dal 1976.


Emidio fa sempre colazione con 1 caffè e 3 gratta e vinci. In fondo lo sa che 20euro per iniziare la giornata sono troppi, se sei un operaio.


Anna ha appena letto che Chongqing è una delle città più popolose del mondo. Fino a ieri non l’aveva mai sentita nominare. Vastità che turba.


Gira per le periferie delle metropoli sudamericane, di notte. Jan, fotografo svedese, ritrae quel mondo nascosto, scuro, pericoloso. Vivo.


Tony ha un chiosco di panini vicino alla tangenziale. I clienti? Camionisti che hanno sbagliato strada. Non ha mai battuto uno scontrino.


Vito si era trasferito dalla Calabria a Roma 12 anni fa. Voleva recitare, il teatro era la sua vita. A 39 anni è un affermato attore porno.


Gianna preferisce l’alba al tramonto. Perché l’alba è di chi se l’è guadagnata, attraverso la notte, o di chi si alza presto per lavorare.


Yves, cameriere di Marsiglia, simpatie neonaziste, sorriso di ghiaccio, va pazzo per le turiste italiane. La polizia lo segue con attenzione.


Max si è fatto un regalo che sognava da anni:un’intera forma di Parmigiano. La moglie lo guarda basita: erano i soldi per la lavatrice nuova.


Mosca. Aeroporto Domodedovo. Peppe, ingegnere, sta andando in Siberia. Lavorerà in una centrale. Ha 7kg di pasta e 2 prosciutti nel bagaglio.


Obi,seminarista ghanese,arrivò in Vaticano nel 1999.Poi Roma.La vita.Una ragazza di Ostia.Ora fa il bagnino e al Ghana,e a Dio,non pensa più.


A 18 anni in Vietnam Herb ha visto cose che gli han seccato il cuore. Ora vive nella periferia di Seattle. Solo. Dorme con la luce accesa.


Scappa da sempre Alessia. Città, lavori, ragazzi. Sempre alla ricerca di un altrove, inquieta come una caffettiera sul fuoco troppo alto.


In queste giornate autunnali di sole freddo, cielo azzurro e aria che profuma di terra, a Francesca viene quasi voglia di fare un figlio.


Paolo legge la scritta sul muro, e poi la rilegge ancora, ipnotizzato: “Fra i vetri a specchio degli uffici più di un uomo sta impazzendo”


Matt è in volo verso Miami. Ha perso tutto: lavoro, moglie, soldi, idee. Alla hostess che gli chiede cosa desidera, risponde “fa lo stesso”.


Laura cucina un uovo al tegamino. Aspetta che l’albume si faccia bianco, e guarda fuori dalla finestra la pioggia che si è fatta neve.


A. è uno scrittore famoso. Radio, tv: è ovunque. Ma per lavorare ai suoi racconti ha bisogno del cielo silenzioso dell’Arizona, dove è nato.


Ugo si considerava fino a oggi un uomo sano di mente. Si è stupito della rabbia con cui ha sfondato ai 90 all’ora la sbarra del Telepass.


Ivan gira a TorBellaMonaca con il coltello in tasca e il deserto in testa. Agosto. Roma è una giungla di nervi, traffico e frustrazione.


Harry, homeless di Miami, non si lava da 25 giorni. Ha perso la cognizione del tempo anni fa:25 giorni per lui sono un attimo, sono una vita.


Italo sa altezza e peso forma dei 400 giocatori di serie A. Da quando è su una sedia a rotelle, le statistiche lo aiutano. A non pensare.


Gigi ama le colonne sonore dei film francesi. Abita a 40 chilometri dal confine,ma in Francia non ci ha mai messo piede.Gli basta la musica.


Glauco, ex regista, è all’areoporto del Cairo con 1 chilo di hashish in valigia. Guarda gli aerei staccarsi da terra. Sa che non ce la farà.


Lucio, aiuto-cuoco in una taverna di Santorini, frigge zucchine e melanzane a tutto spiano. E’ ottobre, l’estate è andata, lui è rimasto lì.


Nel 1945 Steve, nato in Arizona, ha combattuto a Berlino. Avrebbe voluto tornarci prima o poi per vederla senza il fumo che oscurava il cielo.


Giorgio è disoccupato dal 2003. Ha iniziato a correre ogni giorno.20 km, 30 km. Sfogava la disperazione. Ieri ha vinto la maratona di Londra.


Amid vende ombrelli alle fermate della metro,ma Roma non è una città da pioggia e non è nemmeno la città adatta per ripartire da (sotto)zero.


Felipe, ingegnere petrolifero di Rio, non si abituerà mai al silenzio dei fiordi e alle spiagge deserte della Norvegia. Però ci sta bene.


Quanto tempo è passato dall’ultimo viaggio che ha fatto? Non riesce a ricordare. E sua figlia piange. E suo marito guarda i gol alla tv.


Bar della stazione, solita ressa. Mara chiede un cappuccino,il barista le fa una spremuta.Le viene da piangere. Non la ascolta mai nessuno.


In sere così (cielo blu scuro, nuvole arancioni, vento gelido dal mare) Joao è così felice che se la mangerebbe in un boccone, Lisbona.


Per Sara il ricordo degli amici persi nel tempo è schiuma acida su un cappuccino tiepido.


Max pedala, la salita è dura. Su Torino una coperta di nebbia. Maledetto cappuccino a stomaco vuoto. Gli toccherà appartarsi dietro la curva.


Franco è un autista di autobus privati: gite scolastiche. Una volta ha fatto Bologna – Barcellona in una notte. Merito delle anfetamine.


Sergione lavora al Comune. E’ un “ritardato”,per tutti.Ha un gomitolo di parole in testa. Non le sa srotolare.Se la prende comoda, tutto lì


“Sembra coltivare il mare”, dicono i turisti che passano di lì. Ma Kim non ci vede nessuna poesia: è una risaia, è fatica,sudore. E’ Vietnam.


Cresciuto a Nord di Londra,nebbia e industrie,John è diventato comandante di un cargo che fa la spola tra Caraibi e Africa. Niente più nebbia.


Martino, ex operaio bergamasco, si è trasferito in Cina, a 2000 km da Pechino. E’ come stare in Val Padana, ma la gente sorride di più.


Ilario, bagnino di Riccione, pulisce la spiaggia da lattine e preservativi usati.Sorride a tutti,è felice,fa anche la raccolta differenziata


Difficile credere che quel professore che siede sereno al bar dell’università di Cambridge sia una spia iraniana. Alì sa fare il suo lavoro.


Amira è la figlia del sindaco di Karachi, Pakistan. 2000 omicidi l’anno, 40 autobombe. Sogna di studiare in Islanda, in una città silenziosa.


Teo,ex ciclista molto famoso,squalificato per doping,si è riciclato come ospite nei talk show.Preferisce questa sua seconda vita.Meno fatica.


Rashid sognava di fare l’astronauta. E’ diventato lavavetri di grattacieli a New York: un modo più semplice per guardare tutti dall’alto.


Attrice di telefilm di successo in passato,Lisa faceva ridere un’intera nazione. Non lavora da anni,vive nel Bronx, sola. Non guarda più la tv


Ex inviato di guerra del Tg1, Santo adesso lavora in una piccola tv privata. Tiene una rubrica di costume. Il coraggio non faceva per lui.


Gennaro si è suicidato a Helsinki,dove viveva da anni.Non l’ha ucciso l’inverno del nord (come han detto alla madre) ma un amore finito male.


Greg, ex pilota, in Vietnam sganciò una bomba su un villaggio per errore. Per sdebitarsi adottò 2 orfani. Ma non basta,non dorme più lo stesso.


Girando per le corsie, cercando il fottuto pangrattato per la suocera, Gino si ricorda di quando da ragazzo i supermercati li rapinava.


Cronista di nera in Calabria, Rino indossa occhiali scuri da mattina a sera. Dopo 25 anni di lavoro, non sopporta più il rosso del sangue.


Igor,barista logorroico del paese,parlava di tutto con tutti: politica,calcio,energie rinnovabili. Si è impiccato nel silenzio di una stalla.


Poteva avere una vita fotocopiata,viziata;ma Paul, cresciuto nelle praterie del MidWest, ha scelto di fare il fotografo nella Striscia di Gaza.


George è in volo da Lagos a Parigi. Terrorista ricercato in patria, nel suo destino per ora c’è solo un indirizzo bretone, che sa a memoria.


Alberto, ex pilota di Formula1, parte per il giro del mondo su una nave mercantile. Vuole giornate in cui il tempo non abbia più importanza.


Paco gioca nel Real. Ha pagato i lavori della nuova chiesa al suo paese,in Andalusia. Là è un eroe,a Madrid è un panchinaro che non gioca mai.


Dopo 18 anni di carcere per omicidio, Turi aveva aperto lo scorso mese un bar a Roma. Oggi sulla serranda c’è un cartello: chiuso per lutto.


Iorgos era un ultras di una squadra del campionato greco. Poi ha pestato un poliziotto ed è scappato a vivere su un’isola sperduta dell’Egeo.


Giulio lancia i piatti contro il muro. I vicini di casa pensano che sia impazzito. Non è rabbia. E’ gioia. Ha vinto 4 milioni alla lotteria.


Ago, controllore dei biglietti sugli autobus a Verona, fa multe solo alla gente di colore. O ai cinesi, se riesce. L’odio è la sua benzina.


Anna ha il biglietto in mano. Tel Aviv, solo andata. A lavorare in un kibbutz. Non sa che esistono modi più sfumati per dimenticare un amore.


Carlo è sommelier in un ristorante italiano in Finlandia; a Roma era bidello. Neve, ghiaccio, la nostalgia. Ma lui ha trovato la sua America.


Fa le pulizie nei grattacieli, di notte. Cal guarda le luci della metropoli dall’alto e pensa al buio pesto del suo villaggio albanese.


Nino, giornalista nato a Locri, viaggia tra Afghanistan, Israele, Congo. Le guerre altrui, per non pensare alla tremenda guerra di casa sua


Un attimo prima che la caldaia esploda L. chiede a S. di sposarlo. Poi fuoco, fumo e le sirene delle ambulanze che sembrano dire “Sì,Sì,Sì”.


Iva,99 anni,ogni venerdì mangia il cous cous che le prepara Asa,25 anni la sua badante tunisina.La vera integrazione è dove non te l’aspetti.


Lucio, operaio, padre di tre bambine, ha solo due passioni: le olive sfuse del banco gastronomia del supermercato sotto casa, e la cocaina.


Mondiali. Finale. Calcio di rigore. Luis,ala del Brasile, pensa al paese di baracche in Amazzonia in cui è cresciuto,e la mette nell’angolino.


Medaglia d’oro nei tuffi dalla piattaforma alle Olimpiadi Los Angeles 1984, Jack si è buttato dal nono piano dopo il divorzio dalla moglie.


Ha perso 8000 euro alle scommesse. La moglie non sospetta nulla; non sa nemmeno che Lino ha una pistola e sta andando a comprare i proiettili.


Ulisse, nonostante il nome, non è mai stato all’estero. Si è sposato oggi con Ola, donna nigeriana troppo stanca per continuare a viaggiare.


Dopo le partite fa le pulizie allo stadio. Gli pare di stare in un mare prosciugatosi di colpo:vede il fondale,vede la vita per quella che è.


Una notte d’estate A. si è affacciato alla finestra. Ora è l’unico testimone dell’omicidio di una star della tv. Vive blindato. Lui odia la tv


Hans è veterinario in un paese di montagna. Lo sveglia il telefono. Le 5 di mattina. Nevica. Poca voglia di vedere un cavallo che muore.


Ex sindaco corrotto di una città sul Mediterraneo, Ismail fece costruire palazzi di 18 piani sulla spiaggia. Ora si gode la pensione. Altrove.


A chi gli chiede se gli piace fare il ferroviere L. dice di sì e ripete una frase letta anni prima:“Sentirsi vivi,spesso,è sentirsi lontani”.


Vera, modella che spopola negli USA, vive all’ultimo piano di un grattacielo. Al suo villaggio ucraino solo la chiesa era più alta degli alberi.


Mariano aveva esordito persino in serie B. Ora è magazziniere in un’azienda veneta. Infortunio al ginocchio, dice. Problemi di alcol, dicono.


Cielo viola per i gas di scarico su Lagos, Nigeria. Furti e rapine, Jo sopravvive così. A 12 anni fece un provino alla Juve. Non andò bene.


Jean, agente di commercio. Una vita di corsa. Anche la morte non lo ferma. Un infarto nel metrò di Parigi. Sembra addormentato. E il treno va.


Lino per lavoro traduce manuali d’istruzioni di elettrodomestici. Sognava di tradurre poesia ma quel che conta, dice,“è fare le cose con cura”.


Si è fatta scippare appena uscita dalle Poste, ieri mattina. Lia, 77 anni, non ha nemmeno urlato. Non vuole mai essere di disturbo a nessuno.


Palmiro (viaggiatore, anarchico, disoccupato) vuole attraversare il Sahara con un vecchio motorino:“Avere paura non serve a non morire” dice.


Dino è identico a Maurizio Costanzo. Fare il sosia è stato divertente per poco. Poi tv private, riviste di basso livello. E’ triste e stanco.


Ivano, 44 anni, sposato con due figli, compra preservativi al supermercato usando i buoni pasto. Con la moglie non fa sesso da 5 anni.


Mario nel 1977 uccise un uomo in un frontale. Ora guida ambulanze, corre dove c’è un incidente. E’ il numero uno, perché non ha più paura.


Italia del 2010. Edo parla agli amici di viaggi in Brasile. Poi passa le estati a Ostia. Ricompare con foto false e abbronzature da solarium.


Alex, ex agente CIA, non ha mai potuto dire a sua moglie Kate quale lavoro facesse. Ma Kate in realtà si chiamava Irina, ed era nata a Mosca.


Gerry,che tutti credevano un poveraccio,è morto. Ha lasciato 20.000 euro per il funerale:”Una roba in grande stile, stronzi”.Così ha scritto.


Lavapiatti in un ristorante di Palermo,Ciro è una leggenda:non ha mai rotto un piatto.Ma suo padre l’ha ucciso il Parkinson.Sa il suo futuro.


Enea,pescatore di Lampedusa,incrociava barconi pieni di immigrati,di notte. Non ne vede più.Ma han detto in tv che quella gente muore ancora.


Rambo, animatore a Sharm, torna in Italia ogni volta che ci sono le elezioni. Vota fascista: una promessa fatta al padre sul letto di morte.


Jole,bidella nell’entroterra romagnolo, è amatissima dai bambini e genitori. E’ sola, senza famiglia.Ma in paese per tutti è “nonna” o “zia”.


Come fa Mino, disoccupato, a girare in Ferrari? Merito del padre Mario, strozzino (occhi di ghiaccio, voce dura, tasso d’interesse al 100%).


California. Crisi. Bill, ex manager, ha perso tutto.Vive in un camper. Si gode l’alba, l’oceano. Almeno quelle due cose stamattina sono ancora sue


Rino,medico, è nato in un borgo di 200 abitanti,profondo sud;vive a Pechino. Nel suo condominio ci vive più gente che nel paese in cui è nato


Dino, vecchio barbiere comunista di Ostia,racconta a tutti con malcelato affetto di quando tagliò i capelli ad Andreotti. Nostalgia canaglia


Ivana, professoressa universitaria, ogni tanto va a letto con un suo studente. Poi all’esame lo boccia. Gode di più a fare la seconda cosa.


Eva,hostess di una low cost,lavorava sull’aereo del Presidente. Poi una notte d’amore in volo le è costata il posto e le ha donato un figlio.


Furio si considera uno “scrittore incompreso”. Ha speso 2.000 € per pubblicare il suo romanzo. Un refuso alla seconda riga. Vorrebbe morire.


Joe è nato a Las Vegas. Casinò, notti illuminate a giorno.Studia filosofia in una piccola università tedesca. E’ il contrasto la sua ricchezza.


Alì,nato in Mali,è operaio edile a Mosca. Il freddo delle notti di primavera nella periferia silenziosa ogni tanto gli ricorda il suo deserto.


Maria,inscatolatrice di tonno, ha preso un mese di ferie prima del suo matrimonio. Per far andar via l’odore dalla pelle. Almeno quel giorno.


Ugo è stato comparsa a Cinecittà per 35 anni.I film a cui ha partecipato han vinto 4 Oscar.Era un’altra Italia,dice: “Falsa,ma molto felice”.


Frontiere Afghanistan-Pakistan,Corea Nord-Sud.Teo,reporter,ama confini pericolosi.Ma si leva le scarpe sulla porta di casa,se no la moglie..


Romeo, deputato, ha 5 legislature alle spalle. Destra o sinistra è lo stesso per lui. Ha pochi nemici,zero ideali e 4 figli: tutti sistemati.


Nico guida i tram da 30 anni. Non sopporta più le rotaie, le traiettorie sempre uguali, su cui non può nulla. Ma oggi basta, non frena più.


Michela, animatrice alle Maldive,aveva studiato alla Bocconi. Poi ha scelto quel mondo di amanti a tempo, tornei a pallavolo e cene a buffet.


I giovani partono, vanno in città. Auro, 80 anni, sindaco di un paese sull’Appennino, nemmeno ci prova a fermarli. Prima o poi torneranno.


Ex CT della nazionale brasiliana, Paulo allena una squadra di Hong Kong. Guadagna una barca di soldi. Del calcio non gliene frega più nulla.


Joe lavora al mattatoio. Nel ’72 era in Vietnam.Uccide senza emozioni 40 buoi al giorno ma di notte sogna il vietcong che strangolò nel buio.


Ala della nazionale, Ciro è nato a Corleone. Ha vinto tutto, è osannato ovunque. Ma non nelle vie in cui è nato. Colpa di un padre comunista.


Beppe, panettiere ligure, mette una goccia d’acqua di mare nell’impasto della focaccia. Ai clienti dice “Ricetta segreta, come la Coca Cola”.


Eros lavora da McDonald’s. Frigge. Nessuno nota che si guarda intorno,studia le telecamere. La porta sul retro, stasera, la lascia socchiusa.


Nino, impiegato modello,poche parole, prende a calci e pugni la macchinetta del caffè. I colleghi ridono,non sanno che la madre è morta ieri.


Lia ha vinto 150mila euro a un quiz televisivo. Sapeva le domande da giorni. Ha dovuto fare a metà con l’aiuto regista. Non ha alcun rimorso.


Renato, cantautore che negli anni ’80 riempiva i teatri, si esibisce il martedì sera in un pub sull’Appennino. Lo pagano con birre e panini.


Ester coltiva pomodori tra la tangenziale e i fumi della discarica. Non li mangerebbe mai. Infatti li vende, ai migliori ristoranti di Roma.


Sicilia. Pino è benzinaio in un piccolo paese. Ama la sua tuta arancione e gialla. Pensa che si intoni con i limoni e le arance tutt’intorno.


Diego sparò e uccise,a 17 anni,in Brasile. Poi la fuga, la Francia, i figli. Ma quando vede un’auto della polizia, il cuore accelera.Sempre.


Cina.Notte. Migliaia di operai in un cantiere.Nel buio si illumina lo schermo di uno smartphone. Yao se ne compra uno,col prossimo stipendio.


15 Agosto. Periferie deserte. Flavio,consigliere di Forza Nuova,è rimasto 24 ore chiuso in ascensore.L’han salvato i ghanesi del piano terra.


Nel bar di Alex spacciatori e ladri si fermano a bere. E lui che sognava di aprire un locale con musica dal vivo e presentazioni di libri…


Clint ha guadagnato 90mila $ con i suoi primi due libri. Legge un romanzo al giorno e copia le idee migliori: questa è la sua ricetta magica.


Gica lavorava nella Securitate, la polizia segreta di Ceausescu. Ora ha un bar a Roma. Due lavori per buoni ascoltatori. Ma ora ride di più.


Da ragazzo stava fino all’alba in discoteca, ora fa il portiere notturno in un albergo. Mino vive sempre la notte, solo che la vita cambia.


Roma. Anni 70. Eroina. Piero ha imparato a fare il cuoco in comunità.Notti di freddo.Ora ha una trattoria a Ostia.Specialità:linguine al limone


Nato in C.so Unione Sovietica, a Torino, ha conosciuto la moglie in Via Stalingrado, a Bologna. Strana la vita di Mauro, nostalgico fascista


Amos, ex partigiano, nel ’65 vinse la lotteria e andò in California. Da Malibu l’inverno ’44 sull’Appennino è lontano, ma lui ricorda tutto.


Iva,90 anni,vede il mare per la 1º volta.I nipoti giocano,i figli litigano.Guarda l’acqua,pensa al marito,morto nel mare di Grecia:estate’44


Ennio, piacente conduttore di tg, guarda sempre fisso in camera quando legge le news. Ma quando ha lasciato la moglie teneva gli occhi bassi


Carmelo vende il cocco sulla spiaggia. Su e giù per il litorale, 25 km al giorno. E’ appena uscito dal carcere. Camminare gli piace, è vita.


Mauro correva i 200 metri in 21 secondi. Poi ha sposato una cuoca fantastica.Ha messo su pancia:in 21 secondi adesso non beve manco il caffè


È l’estate più calda e secca che Roma ricordi. Akram vende ombrelli fuori dalla metro. Aspetta l’autunno e la pioggia per tornare a sorridere


“Non c’è nulla di male nel tentare di fregare sul resto ogni singolo turista”. È la filosofia di vita di Manuel, tabaccaio a Milano Centrale


Tabaccaio nella periferia dimenticata, ha un sorriso e un consiglio per tutti: cartine, filtri, sigari. Lui non “nuoce gravemente” a nessuno


Mario, camionista, gira l’Europa e fa la classifica degli autogrill col caffè più buono. In testa c’è un’area di sosta poco prima di Bucarest


Toni,vigile urbano,dice ai turisti: “Roma è una giungla,in tanti si perdono”. Ma non è il traffico. Pensa al figlio,eroinomane,morto nel ’90