Micronarrativa


Nuovi Personaggi
4 Febbraio 2010, 20:48
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“Svegliarsi all’alba in una città straniera, dove nessuno sa chi sei” pensa Corrado, ex ministro, implicato in una brutta storia di tangenti

Il ghiaccio sotto le scarpe scricchiola come pane carasau. Ezio maledice il giorno in cui lasciò la Sardegna per fare il dog-sitter a Londra

Piera è stata una partigiana. Autunno del 1944. Appennino emiliano. Ora ha 89 anni, ha vissuto, fatto figli. Ma la felicità era quella là.

Igor,barista logorroico del paese,parlava di tutto con tutti: politica,calcio,energie rinnovabili. Si è impiccato nel silenzio di una stalla

Jack ha 12 anni e ricorda poco di suo padre, morto nelle Twin Towers l’11/09/2001. Da grande vuole fare l’architetto. Progettare grattacieli

J.D. ha scritto un romanzo che è stato letto da chiunque, da New York a Sydney. Poi ha detto “Lasciatemi perdere, io scrivo solo per me”.

Alex ha vissuto in affitto per 17 anni,in 3 continenti. Ieri si è accollato un mutuo di 30 anni. Un monolocale a Trastevere.Torna all’ovile

Ivo è un contadino della bassa bergamasca; vota Lega, mangia in bianco, si alza ogni giorno alle 5 e ha un cellulare che suona solo a Natale

Liza vuol fare l’attrice, per ora è cameriera in un ristorante di Hollywood. Quelle 9 grandi lettere bianche sulla collina sono la sua Mecca

A Ilario è venuto un infarto sul water,leggendo Novella2000. Ha detto tra sé e sé: “Mi son cambiato le mutande?”. Poi ha pensato alla madre.

Gianna fa praticantato in uno studio di avvocati di Londra. Sono mesi che dorme 3 ore a notte, ma agli amici del paese dice che sta da dio.

Giulio ha un café in un paese della Normandia. Dai 10 anni nella legione straniera, a Gibuti, è tornato con Amina, un figlio, e poche foto.

Mariano aveva esordito persino in serie B. Ora è magazziniere in un’azienda veneta. Infortunio al ginocchio, dice. Problemi di alcol, dicono

Guran,muratore di Tirana,si è trasferito a Genova. Impara l’italiano con le canzoni di De Andrè.Ma quando si guarda intorno,pietà non ce n’é



Gente di gennaio
19 Gennaio 2010, 19:23
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Gerardo,console italiano in un paese dell’Africa nera,non torna a Roma da 27 anni. La mattina,davanti allo specchio,a volte non si riconosce

Franca, cassiera di un supermercato, a fine giornata è così stanca che non ricorda nemmeno una delle 3.000 facce che le sono sfilate davanti

Ivano, 44 anni, sposato con due figli, compra preservativi al supermercato usando i buoni pasto. Con la moglie non fa sesso da 5 anni.

Smette di provare ad addormentarsi alle 5 di mattina, alle prime ombre chiare. Donald, ex agente della CIA ora in pensione, è al capolinea.

Raj è un tassista di New Delhi trapiantato a New York, ma di “New” c’è ben poco nelle sue giornate. Lavora e manda ogni mese i soldi a casa.

Feriti all’alba, la rabbia nel cuore e sulla pelle, John e Sunday scappano dalla Calabria, puniti per avere avuto la forza di reagire

Se chiedi a Paolo, ex terrorista, tre personaggi che stima, ti risponde sempre Thomas Sankara, Marcello Mastroianni e Lorenzo Jovanotti

Nino, giornalista nato a Locri, viaggia tra Afghanistan, Israele, Congo. Le guerre altrui, per non pensare alla tremenda guerra di casa sua

Marco odia quelli che prima di uno dei suoi lunghi viaggi gli dicono “Divertiti, eh!”. Per lui viaggiare è molto di più,ma così tanto di più

Iorgos era un ultras di una squadra del campionato greco. Poi ha pestato un poliziotto ed è scappato a vivere su un’isola sperduta dell’Egeo

“Non dormo da 12 anni” dice a quelli del bar. Ma L. ha perso la testa quando gli è morto il cane. Nessuno lo ascolta, ma nessuno ride di lui

Postino in una provincia assolata della Costa D’Avorio, Kolo pedala sotto il sole. Il giallo dei campi, il bianco delle buste, la sua vita.

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Personaggi di dicembre
28 Dicembre 2009, 18:43
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Luigi lavora in una centrale in Siberia, torna in Italia ogni 4 mesi. Appena atterrato legge i titoli sull’emergenza gelo. Si mette a ridere

Il cielo di quel paese nel nord dell’Argentina è un campo di stelle che inchioda i pensieri. Jens, ex nazista, ha 90 anni e sta per morire.
 
Franco gioca a calcio in serie D. Conta di giocare fino a 40 anni. La fascia destra, erba, gesso bianco, stadi vuoti: il suo unico orizzonte

Dopo aver girato la Cina a piedi per 9 mesi, Gianni fa fatica a stare 8 ore seduto in ufficio. Si licenzierà dopo Natale. E magari ripartirà

Solo quando è nel suo uliveto, che cura con passione, Aldo non pensa alla figlia Sara, che non gli parla da 18 anni. Chissà se è già nonno.

Giulio lancia i piatti contro il muro. I vicini di casa pensano che sia impazzito. Non è rabbia. E’ gioia. Ha vinto 4 milioni alla lotteria

Cloe sta sognando l’odore di erba appena tagliata, il colore del mare alle 5 di mattina. Poi la sveglia è una fucilata.Milano brucia di smog

Un po’ folle Mara,controllava 5 volte di aver chiuso il gas prima di dormire.Poi ha sfiorato la morte in un incidente in Bolivia e ha smesso

Lucio, operaio, padre di tre bambine, ha solo due passioni: le olive sfuse del banco gastronomia del supermercato sotto casa, e la cocaina

Ago, controllore dei biglietti sugli autobus a Verona, fa multe solo alla gente di colore. O ai cinesi, se riesce. L’odio è la sua benzina

Nino, vedovo da 23 anni, pochi istanti prima di morire, stringe le mani della figlia Chiara e le dice “hai gli stessi occhi di tua madre”

Sono due giorni che Alice, ex ragazza madre, piange spesso, perchè sua figlia Anna, di 6 anni, ha scoperto che Babbo Natale non esiste

Una tosse fastidiosa gli impedisce di dormire. Per non svegliare la fidanzata, passa le notti in cucina. E’ così che ha letto tutto Cortazar

Alfio fa 2 lavori:di notte custode,di giorno pony express.Milano è più grigia di una pietra.Risparmia per il suo sogno: un bar in Costa Rica

Lalo è appena stato promosso ispettore della polizia ma non sa se essere davvero felice; la luna su Città del Messico è piena di cicatrici.

Ulisse, nonostante il nome, non è mai stato all’estero. Si è sposato oggi con Ola, donna nigeriana troppo stanca per continuare a viaggiare

Dopo 18 anni di carcere per omicidio, Turi aveva aperto lo scorso mese un bar a Roma. Oggi sulla serranda c’è un cartello: chiuso per lutto

Anna ha il biglietto in mano. Tel Aviv, solo andata. A lavorare in un kibbutz. Non sa che esistono modi più sfumati per dimenticare un amore

Il tassista Franco mangia un kebab guardando in su verso il minareto della moschea di Roma. Non capisce in che modo potrebbe sentirsi offeso

Ha lavorato al petrolchimico per 35 anni. Sogna una pensione altrove, ma sa che gli mancherebbe quel mostro di metallo che domina la città

Amid vende ombrelli alle fermate della metro,ma Roma non è una città da pioggia e non è nemmeno la città adatta per ripartire da (sotto)zero.

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Personaggi che sopravvivono
29 Novembre 2009, 18:45
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Ha perso 8000 euro alle scommesse. La moglie non sospetta nulla; non sa nemmeno che Lino ha una pistola e sta andando a comprare i proiettili

Dopo le partite fa le pulizie allo stadio. Gli pare di stare in un mare prosciugatosi di colpo: vede il fondale, vede la vita per quella che è

Giò lavora duro; col suo camion fa migliaia di chilometri a settimana. Ma le albe su autostrade deserte se le gode ancora, se le tiene strette

Si è presentata in ospedale ieri. Non ricorda nemmeno il suo nome. Ripete agli infermieri la stessa frase come un mantra: “Quando partiamo?”

Oleg, minatore nel nord dell’Ucraina, piange da due giorni. Di felicità. Suo figlio ha vinto una borsa di studio in un’università inglese

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Altri personaggi
22 Novembre 2009, 10:58
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Jacques, corrispondente di guerra che negli anni ‘80 si è fatto tutta l’Africa, non vuole mollare; oggi è in Somalia, domani non lo sa.

Lin abita a Shangai in un palazzo di 800 appartamenti. Non è un grattacielo da copertina; è solo cemento a vista, grigio, voglia di andar via.

Torna a casa in bici dopo una cena tra amici e pedalando tra le vie deserte di Madrid assiste a un regolamento di conti tra pusher nigeriani.

Felipe, ingegnere petrolifero di Rio, non si abituerà mai al silenzio dei fiordi e alle spiagge deserte della Norvegia. Però ci sta bene.

Massimo, turista a San Paolo, Brasile, ha una paura infinita di tutti quelli che incrocia per strada. Il prossimo viaggio lo farà in Islanda.

Emilio, poliziotto in pensione, guarda le luci che si accendono disordinate, petardi difettosi nell’ennesimo tramonto infuocato su Bogotà.

A 35 anni ha firmato il primo contratto a tempo indeterminato. Non sa se festeggiare. Una birra ghiacciata se la concede, mentre fuori piove.

In sere così (cielo blu scuro, nuvole arancioni, vento gelido dal mare) Joao è così felice che se la mangerebbe in un boccone, Lisbona

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Personaggi incontrati per caso
15 Novembre 2009, 16:02
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Ercole, alcolizzato, è felice: ha l’influenza H1N1. Per la prima volta alla televisione si parlerà anche di lui. Allora è ancora vivo

Gabri è un tassista di Saragozza; è contento che in pochi sappiano quanto si viva bene lì, immobili, a metà strada tra Madrid e Barcellona

Scappa da sempre Alessia. Città, lavori, ragazzi. Sempre alla ricerca di un altrove, inquieta come una caffettiera sul fuoco troppo alto

Bar della stazione, solita ressa. Mara chiede un cappuccino,il barista le fa una spremuta. Le viene da piangere. Non la ascolta mai nessuno

Bobo, autista della linea 9, è noto ai passeggeri per ascoltare a volume sostenuto il Dark Side of the Moon mentre guida tra le vie di Genova

Ieri si è licenziato. Stamattina ha fatto un biglietto aereo solo andata per L’Avana. Simone capisce di colpo di aver fatto una cazzata

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Personaggi finiti chissà dove
2 Novembre 2009, 18:58
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Roberto ha appeso un manuale di algebra allo stendibiancheria, per vedere se, esposto al vento, impara quattro cose della vita reale (cit.)

A. è uno scrittore famoso. Radio, tv: è ovunque. Ma per lavorare ai suoi racconti ha bisogno del cielo silenzioso dell’Arizona, dove è nato

Laura cucina un uovo al tegamino. Aspetta che l’albume si faccia bianco, e guarda fuori dalla finestra la pioggia che si è fatta neve

Marc apre il bar alle 6. Fuori è l’alba. Per strada solo qualche taxi.Guarda le luci verso il mare e dice tra sé e sé “Barcellona, vita mia”

Carlo è sommelier in un ristorante italiano in Finlandia; a Roma era bidello. Neve, ghiaccio, la nostalgia. Ma lui ha trovato la sua America

John è in volo verso Miami. Ha perso tutto: lavoro, moglie, soldi, idee. Alla hostess che gli chiede cosa desidera, risponde “fa lo stesso”

Ugo si considerava fino a oggi un uomo sano di mente. Si è stupito della rabbia con cui ha sfondato ai 90 all’ora la sbarra del Telepass

Fa le pulizie nei grattacieli, di notte. Cal guarda le luci della metropoli dall’alto e pensa al buio pesto del suo villaggio albanese

Elio guarda le foto del suo viaggio in Turchia del 1983:strade di terra,autostop,hashish a etti. Ora è un bancario, ma fuma sempre parecchio

I problemi con la ragazza, l’incazzatura con il capo. Acqua passata, non contano più. Stamattina a Yuri è successo questo: http://ow.ly/vus8

A 18 anni in Vietnam John ha visto cose che gli han seccato il cuore. Ora vive nella periferia di Seattle. Solo. Dorme con la luce accesa

Cadice all’alba è vuota, silenziosa, ma trasuda vita. Come un letto in cui hanno fatto l’amore due fidanzati che non si vedevano da un anno

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Istantanee
18 Ottobre 2009, 16:31
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Paolo legge la scritta sul muro, e poi la rilegge ancora, ipnotizzato: “Fra i vetri a specchio degli uffici più di un uomo sta impazzendo”

Max pedala, la salita è dura. Su Torino una coperta di nebbia. Maledetto cappuccino a stomaco vuoto. Gli toccherà appartarsi dietro la curva

Nemmeno saluta, ordina un caffè, lo butta giù in un sorso, va via imprecando.Ma è Ivo, il pazzo del quartiere, tutti al bar gli voglion bene

In queste giornate autunnali di sole freddo, cielo azzurro e aria che profuma di terra, a Francesca viene quasi voglia di fare un figlio

Guida veloce. Ale è così felice per la frittura che mangerà a cena con Maria. Lo vede all’ultimo l’uomo che attraversa sulle strisce. Tardi.

Passandosi lozione anticaduta da due soldi tra i radi capelli, Aldo versa lacrime amare. Fino a 3 anni fa lui per tutti era “il capellone”

Beve birra scura sotto le nubi di Ushuaia, la città più a sud del mondo. Gran viaggiatore, Jim. Ma ora la strada è finita. Dove andrà?

Un’ora che Zoe cerca di fermare un taxi. Non ne può più. Diluvia su Atene. Strade come fiumi. Il Partenone la guarda da lontano, pacifico.

Hans è veterinario in un paese di montagna. Lo sveglia il telefono. Le 5 di mattina. Nevica. Poca voglia di vedere un cavallo che muore.

Girando per le corsie, cercando il fottuto pangrattato per la suocera, Gino si ricorda di quando da ragazzo i supermercati li rapinava.

Torino. Inverno. Sei di sera. Strade deserte. Auto che sfiorano le pozzanghere. Ivo aspetta il tram e sogna la sua Calabria lontana.

Kim è il cameriere di un ristorante a PyongYang. Quando guarda fuori dalla finestra vede da sempre il mostro: http://tinyurl.com/yekq2rm

Irene si stupisce di come ogni volta che alza lo sguardo verso il cielo di Roma, ci sia un aereo in volo. Le manca il suo paese in Sardegna.

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Quattro personaggi metropolitani
1 Giugno 2009, 20:06
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Dopo 23 anni in catena di montaggio, Gennaro si sente come una spugna che ha lavato troppi piatti. L’unico motivo per cui si alza al mattino sono le puttane di Viale Indipendenza. Ormai le chiama per nome.

Francesca apre la sua pescheria alle otto di mattina, come sempre. E’ dicembre, Torino un’unica lastra di ghiaccio. Gli affari vanno bene, ma lei ha un segreto: sono tre anni che è vegetariana. Ai clienti mica lo dice.

Nicola ha otto anni e ha trovato cinque euro sul marciapiede, camminando mano nella mano con la nonna. Appena tornato a casa è corso da suo padre (disoccupato da sei mesi), ha fatto finta di abbracciarlo e glieli ha messi nella tasca della giacca senza farsi vedere.

Franco è un autista di autobus privati, soprattutto gite scolastiche. Una volta ha fatto Bologna - Barcellona in una notte. Merito delle anfetamine.



Ines
19 Maggio 2009, 16:30
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Ines è una bella ragazza e fa la barista. Sopporta per tutto il giorno gli sguardi insistenti e prolungati di una clientela variegata: ragazzetti che escono da scuola, pensionati che cercano di uccidere in qualche modo le giornate, disoccupati che viaggiano sui dodici-tredici caffè al giorno. Quel bar di Palermo le fa schifo, ma il mare lì davanti è blu. Blu per lei significa futuro, possibilità, un’altra vita. Diversa, più pulita.



Lettera di presentazione

Accendi il computer. Apri un documento di testo. Immagina un testo breve sin dall’inizio, pensa già alla sua struttura completa. Non usare frasi contorte. Dieci righe sono più che sufficienti. Arriva subito al punto. Scrivi il tuo titolo di studio. Dimostra di aver guardato con attenzione il sito web dell’azienda. Racconta in due righe in che modo hai conosciuto l’azienda, magari inventando una storiella simpatica e credibile. Non vera. Credibile. Ma senza esagerare. Copia e incolla il testo nel corpo della mail. Allega il curriculum in un file rigorosamente in PDF. Nell’oggetto della mail scrivi “Autocandidatura per…” e il posto che ti piacerebbe ottenere. Rileggi la mail almeno tre volte. Ecco fatto. Hai tra le mani la lettera di presentazione perfetta. Poi cestina la mail. Siamo in Italia, coglione! Mi chiamo Laura, ho 29anni , una laurea e un master, e sono quella che ti serve le patatine da McDonald’s.



Stefano

Stefano gira a Tor Bella Monaca con il coltello in tasca e il deserto in testa. Ha diciott’anni e l’unico sogno che ha, davvero l’unico sogno, è quello di farsi una foto insieme a Totti e De Rossi. Poi gli basta avere i soldi per sfasciarsi una sera a settimana. Di solito il venerdì.  Il sole spacca l’asfalto. E’ estate. Roma è una giungla di nervi, traffico e frustrazione. 



Nello
7 Maggio 2009, 15:55
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Ho scritto un breve “ritratto” e l’ho inviato a Vanni Santoni, che l’ha pubblicato sul suo blog dopo averlo editato. Sinceramente è un onore.

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Rino
6 Maggio 2009, 11:10
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Rino ha un banco di frutta e verdura. Gli piace ogni mattina, prima dell’alba, prima che arrivino i clienti, sistemare arance, mele, insalata e quant’altro in modo da creare combinazioni di colori originali tra le cassette. E’ l’unica nota di originalità in una vita sempre in linea con le aspettative di tutti. Prima i genitori, poi la moglie, ora i figli. Troppi pensieri. Ma quando Rino crea le sue composizioni colorate, la mattina, il mondo fuori non esiste. Quel grigio che accompagna le sue giornate, tra la sua frutta e verdura non troverà mai spazio. Mai nemmeno un piccolo buco.



La febbre suina

Antonio ha novantaquattro anni e ascolta alla radio, come ogni mattina, le news piene di ansia e paura sulla febbre suina, e un po’ gli viene da ridere. Ogni anno negli Stati Uniti l’influenza, la comune influenza, uccide 36.000 persone. Trenta-Sei-Mila. E’ un medico in pensione, Antonio, ha passato la vita a studiare virus, epidemie, girando tra Asia e soprattutto Africa. Ha avuto una vita avventurosa. Non stanno esagerando un po’, tutti quanti, con le edizioni speciali del telegiornale? Pensa alla Sars, e alla fobia diffusa che si diffuse verso chiunque avesse gli occhi a mandorla. E poi l’aviaria, con i polli infetti che avrebbero dovuto causare 200.000 morti. Lui ne ha viste tante, in novantaquattro anni. La febbre suina non gli interessa. E’ arrivato alla conclusione che ai giornalisti piace tanto, ma davvero tanto, riempirsi la bocca con la parola “pandemia”. E’ molto cinematografica, d’effetto. Ma non sanno nemmeno che cosa significa. L’influenza spagnola, quella che tra il 1918 e il 1919 uccise 50 milioni di persone, tra cui suo papà e sua mamma, quella sì che fu una pandemia. Morirono quando lui aveva appena due anni. Antonio sorseggia il suo caffè e pensa, pensa alla sua Africa lontana.




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